Come NON usare LinkedIn (esempi di epic fail)

Ultimamente è davvero estenuante.

Ricevo in media uno o due messaggi privati al giorno, tutti con lo stesso scopo: proporre servizi di cui – pur non sapendolo – non posso fare a meno.

Ci sono diversi tipi di persone che mi scrivono.

La persona confusa: ti scrive un copia/incolla proponendoti servizi che non c’entrano nulla con quello che fai.
La persona che pesca nel mucchio: manda un copia/incolla senza nemmeno prendersi la briga di coniugare gli aggettivi o gli articoli al femminile.

La persona che, di fronte ad un gentile “Grazie, non sono interessata” insiste, anche un po’ scocciata, dicendo che sbaglio a non essere interessata ad una consulenza che mi permetterà di “guadagnare un sacco di soldi” (NB: se avessi voluto esser ricca, non avrei cominciato una carriera nel Marketing, ça va sanse dire)

La persona che mi chiede una call conoscitiva il giorno dopo, così, come se non avessi già 45 call ogni giorno.

Mi scrivono in italiano, in inglese, ed in spagnolo.

Ora, io capisco che là fuori è un mondo duro, però. Però ci sono tanti però.

Il fatto che io abbia dedicato del tempo ad aggiornare le informazioni che mi riguardano (l’azienda per cui lavoro, il mio ruolo, il settore in cui operiamo), presuppone che anche tu, che devi vendere il tuo servizio o il tuo prodotto o la tua consulenza, dedichi 3 minuti per andare a vedere il mio profilo.

So benissimo (dato che è il mio lavoro) che ci sono strumenti di Marketing Automation integrati con LinkedIn Sales Navigator, che permettono di creare un audience e di mandare un messaggio massivo uguale per tutti/e.

Ma funziona?

Voglio dire, e mi rivolgo sempre a te che contatti N persone ogni giorno: analizzi i numeri? Quanti messaggi inviati, quante risposte affermative e- soprattutto – quanti contatti bruciati?

Il punto sta tutto lì, nell’analizzare, nel capire, nel dedicare tempo. Less is more.
È la teoria base di ogni tipo di comunicazione: audience mirato, contenuto rilevante, follow-up multicanale, seguendo il funnel di conversione.

Come ti viene in mente di scrivere ad una persona che non conosci, proponendo di fare una call il giorno seguente?
Come ti viene in mente di mandare messaggi copia/incolla senza prima assicurarti che il settore sia giusto?

Per esempio, questo è uno dei miei preferiti, si tratta di un messaggio delirante che ho ricevuto una settimana fa:

Analizziamolo insieme.
Saluti Giulia (ahi-ahi, che brutto incipit, un tuffo non richiesto negli anni ’90).
Il servizio proposto è ‘per raggiungere pubblico maschile per marchi di tutte le dimensioni’: sono confusa, in che senso? Per che tipo di prodotti/servizi? Le dimensioni quindi contano? E poi, un servizio per raggiungere solo il pubblico maschile, di nuovo un tuffo non richiesto, questa volta negli anni ‘70 – ma perchè?
Ma la cosa più divertente (o forse inquietante) è che (come ben si evince dal mio profilo LinkedIn) mi occupo a livello globale di Marketing in un’azienda Tech / SaaS – quindi qui siamo proprio davanti ad un epic fail.

Last but not least, questa persona mi dà prima del tu, poi del lei, mi invita ad una call, e per non farsi mancare niente mette anche l’accento su “qui” – povera Accademia della Crusca, che fatica essere voi, vi sono vicina.

LinkedIn, e non smetterò mai di dirlo, è uno strumento potentissimo, ma bisogna saperlo usare. Il mio non vuole essere uno sfogo, ma piuttosto un invito ad approfondire, a studiare, ad imparare.

Posso assicurare che, studiando e preparandosi, LinkedIn vi permetterà di trovare nuovi clienti realmente interessati ed in target.
Solo così arriveranno i risultati.

Saluti!

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑