Eccoci pronti ad affrontare una nuova decade, siamo da poco entrati nel 2020 e siamo già pronti ad affrontare le nuove sfide tecnologiche che quest’anno ci proporrà.
Cloud, Digital Transformation, Smart Working, servizi As A Service e chi più ne ha, più ne metta,
Ma oggi vorrei soffermarmi su un aspetto per me interessante, riguardo a LinkedIn. Come ho già raccontato, per diversi anni sono stata consulente di LinkedIn, organizzando corsi di formazione ai team Sales e Marketing di Aziende italiane e spagnole. Ora continuo quest’attività nel tempo libero, essendo impegnata full time in Wildix, azienda in cui ho il piacere di lavorare dall’anno scorso.
Come dicevo, oggi vorrei soffermarmi su quelle persone che nella propria Headline scrivono che hanno più di tot contatti. Li avrete visti di sicuro. Nome, due parole su cosa fanno e poi un bel +17k contatti, buttato lì, come a dire “Non so se hai capito con chi hai a che fare”. O meglio, questo è quello che io percepisco come messaggio, magari sbagliando.
Non voglio fare la Amelie nel favoloso mondo del Business, so bene come funzionano le regole, e so perfettamente che ci sono aziende e persone che ammazzerebbero per dei contatti validi, siano essi potenziali clienti, potenziali dipendenti o potenziali Partner. Lo so.

Però a volte non capisco. Intanto credo che LinkedIn sia molto diverso dagli altri Social Media: i fan su Facebook, i follower su Instagram e su Twitter e i ‘visualizzatori’ dei video caricati su Youtube spesso usano soprannomi o nomi di fantasia, non ci mettono certo la faccia né tantomeno la loro professione. Sarebbe a dire che mettere un like da un account “Topo Gigio 93” sia ben diverso che aggiungere – o accettare – un collegamento su LinkedIn, su questo immagino saremo tutti d’accordo.
Quello che mi piacerebbe davvero chiedere ai Mister e Miss “+24k contatti” è principalmente un dubbio che ho sulla qualità di questi ‘rapporti’, se di rapporti si può parlare.
Quanto valore aggiunto può dare questo accumulo ossessivo di contatti su LinkedIn?
Voglio dire, ci sarà sicuramente un Business dietro – così come sugli altri Social Network. Sono sicura che, così come esiste il “Quanto vuoi per indossare quest’orologio” chiesto ad una Fashion Blogger con milioni di followers su Instagram, esisterà anche il “Quanto vuoi per condividere questo annuncio di lavoro con i tuoi contatti” su LinkedIn. Ne sono certa.
Ma si riduce tutto a questo? Ai contatti su LinkedIn di persone a cui non chiediamo nulla, e con cui non manteniamo nessun tipo di relazione che potrebbe sicuramente insegnarci qualcosa?
Io spero di no – e ancora ci credo. C’è una bella quantità (e qualità!) di persone che ancora credono nell’importanza dei rapporti di qualità, siano essi “digitali” o fisici. Non è il ‘dove’ che fa la differenza, ma il ‘come’. Gli americano lo sostengono da tempo, “People Like Peole”, alle persone piacciono le persone – non i bot, o i like fittizi. Per lo meno, questo vale per quelle persone che credono davvero che il mondo Digitale possa dare loro un valore aggiunto.
Dedicare attenzione alle persone ci arricchisce e premia. E speriamo che continui a premiare.
Buon anno nuovo!
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