C’è un misunderstanding molto comune, quando si parla di LinkedIn, ovvero l’idea che questa piattaforma serva solo per cercare lavoro. C’è un motivo se questo accade: LinkedIn nasce, nel 2012, come Social Network per poter condividere il proprio Curriculum, con le proprie skills ed esperienze. Ma l’evoluzione di questa piattaforma è sotto gli occhi di tutti, LinkedIn si è trasformato nel più grande Database aggiornato in tempo reale. Oggi si contando più di 630 milioni di utenti, professionisti di ogni parte del Mondo, di cui più di 11 milioni solo in Italia.

Su LinkedIn oggi si possono trovare potenziali clienti, potenziali Partner e potenziali collaboratori. Sì, perchè la parte di HR e Recruiting continua ad avere un’importanza notevole. Molte Aziende hanno capito che la maggior parte dei talenti di cui hanno bisogno, si nascondono tra questi 630 milioni di utenti.
E quindi pronti, partenza, via: ogni giorno vengono pubblicati migliaia di annunci di lavoro su LinkedIn, con le giuste parole chiave e la giusta profilazione basata su criteri standard.
Come si può facilmente immaginare, questo non basta, non più.
“Ho pubblicato un annuncio su LinkedIn ma non mi sono arrivati profili molto validi” – la tipica obiezione di chi pensa che sia sufficiente investire qualche euro per ottenere risultati di valore in breve tempo.
Non voglio rubare il lavoro ai grandi professionisti del mondo HR e dell’Employer Branding, ma posso condividere una mia opinione, basata su un’attenta osservazione del comportamento di diverse aziende e professionisti su questo Social Newtork.
I talenti vanno attratti.
Come si fa?
Cominciamo a coinvolgere le nostre risorse e i nostri collaboratori in un progetto di Employer Branding; facciamo che siano loro a raccontare la vita in Azienda attraverso post, foto e progetti; coinvolgiamoli e condividiamo informazioni e obiettivi aziendali.
LinkedIn arriva dopo, è il secondo step, non il primo.
Così come nelle strategie di Social Selling prima arriva la strategia di aziendale di vendita, e dopo il progetto di Social Selling su LinkedIn – allo stesso modo, per attrarre talenti, prima è necessario cambiare mentalità, e far sì che i collaboratori stiano veramente bene in azienda; in seguito, si potrà sviluppare un progetto di Employer Branding attraverso LinkedIn, che è sicuramente una delle piattaforme più indicate per questo tipo di attività.
Per dirlo con altre parole, spesso ci si concentra troppo sul mezzo e non sull’obiettivo finale: fare Employer Branding non serve solo ad attrarre talenti, ma anche a “trattenerli” in Azienda. LinkedIn è il mezzo, in questo caso, e può essere sicuramente un validissimo alleato in questa attività, ma non è l’obiettivo finale… è bene prima chiarirsi le idee!
Hai già le idee chiare e vuoi scambiare due parole su come poter formare i tuoi collaboratori per un uso professionale di LinkedIn?
Contattami senza impegno, e parliamone!
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