Mi occupo di Marketing da diversi anni. Non tanti, ma nemmeno pochi. Ho studiato – e continuo a studiare – tanto. Quando non lavoro, leggo, mi informo in continuazione, partecipo a Webinar, mi iscrivo a corsi online, guardo tutorial e faccio pratica. Mi piace essere sul pezzo, e il mio lavoro prevede anche questo: essere aggiornata e preparata. That’s it. Siamo in tanti a “fare Marketing”, e ci sono davvero tanti professionisti. La concorrenza è alta, ma è bene che sia così, c’è spazio per tutti. Tra amici e conoscenti, ci sono tante persone che conosco che si occupano di Marketing. A volte sembriamo degli alieni iperattivi e ci stiamo sulle palle da soli.
Il problema dove sta? Il problema sorge quando persone che non sanno nulla di Marketing diventano improvvisamente specialisti. Sono gli Specialisti di Marketing Ovunque.
Gli SMO – l’acronimo fa sempre scena – leggono superficialmente qualche testo e iniziano ad utilizzare termini inglesi a sproposito; parlano di Brand Awareness in continuazione, senza aver bene capito di cosa si tratta; dicono la loro sull’annuncio di lavoro che sta per essere pubblicato – si ricerca una figura Marketing (sì ma solo perché gli SMO non hanno tempo) – iniziando a straparlare e proponendo di inserire requisiti folli senza nessun nesso logico; parlano spesso nelle riunioni proponendo attività di Marketing a caso, senza alcun tipo di analisi; nel 99% dei casi si lamentano dei risultati del team di Marketing, sostenendo tesi basate sull’ispirazione del momento (“Avremmo dovuto usare l’immagine in bianco e nero, era ovvio”); mentre il povero Responsabile Marketing sta lavorando su un contenuto da condividere, gli SMO gli passano dietro e buttano lì consigli non richiesti e – il più delle volte – senza nessun senso; pensano che “il Marketing” sia semplice e divertente, mentre loro, eh loro sì che fanno il lavoro duro.
Gli uffici sono pieni di SMO.
Va bene così, noi markettari non molliamo e siamo più che abituati. Però, una sola cosa lasciatemela dire.
Chi investe denaro, tempo ed energie per migliorarsi, per imparare, per crescere professionalmente nel proprio campo, dovrebbe essere rispettato. Sì, parliamo di rispetto, perché il confronto e il dibattito costruttivo sono sempre ben accetti – e anzi, sono fondamentali. Ma se facciamo proposte basandoci su un volantino letto di fretta mentre eravamo al supermercato e non chiediamo il parere di chi si occupa di questi temi da anni, allora stiamo mancando di rispetto. E questo non va bene.
Chiedo scusa se qualcuno si sia per caso offeso dopo aver letto queste parole – ma tanto sono sicura che non lo verrò mai a sapere, perché non ci sarà il coraggio di palesarsi – significherebbe ammettere di essere uno Specialista di Marketing Ovunque.
E la prima regola degli SMO è che non si parla di SMO.
#SMO
Lascia un commento