RESTIAMO UMANI – Anche nella trasformazione digitale

È un po’ di tempo che penso a questa cosa. Lavoro usando LinkedIn, offro corsi di formazione e consulenze, e certo non voglio sputare nel piatto dove mangio – o meglio, diciamo che ci faccio un aperitivo.

Ma vorrei provare a fare un ragionamento – senza giudicare, solo ragionare – su quelle persone che nel proprio Sommario (o Headline, per gli amanti dell’inglese) scrivono che hanno più di tot contatti. Li avrete visti di sicuro. Nome, due parole  su cosa fanno e poi un bel +17k contatti, buttato lì, come a dire “Bello, non so se hai capito con chi hai a che fare”. O meglio, questo è quello che io percepisco come messaggio, magari sbagliando.

Non voglio fare la Amelie nel favoloso mondo del Business, so bene come sono le regole, e so perfettamente che ci sono aziende e persone che ammazzerebbero per dei contatti validi, siano essi potenziali clienti, potenziali dipendenti o potenziali Partner. Lo so.

content-vector-graphicPerò a volte non capisco. Intanto credo che LinkedIn sia molto diverso dagli altri Social Media: i fan su Facebook, i follower Instagram e Twitter e i ‘visualizzatori’ dei video caricati su Youtube spesso usano soprannomi o nomi di fantasia, non ci mettono certo la faccia né tantomeno la loro professione. Sarebbe a dire che mettere un like da un account “Topo Gigio 93” è ben diverso che aggiungere – o accettare – un collegamento su LinkedIn, su questo immagino saremo tutti d’accordo.

Quello, però, su cui vorrei soffermarmi – e che mi piacerebbe davvero chiedere ai Mister e Miss +24k – è principalmente un dubbio che ho sulla qualità di questi ‘rapporti’, se di rapporti si può parlare.

Quanto valore aggiunto può dare questo accumulo ossessivo di contatti su LinkedIn?

Voglio dire, ci sarà sicuramente un Business dietro – così come sugli altri Social Network. Sono sicura che, così come esiste il “Quanto vuoi per indossare quest’orologio” chiesto ad una Fashion Blogger con milioni di followers su Instagram, esisterà anche il “Quanto vuoi per condividere questo annuncio di lavoro con i tuoi contatti” su LinkedIn. Ne sono certa.

Ma si riduce tutto a questo? Ai contatti su LinkedIn di persone a cui non chiediamo nulla e con cui non manteniamo nessun tipo di relazione che potrebbe  sicuramente insegnarci qualcosa?

Io spero di no – e ancora ci credo. C’è una bella quantità (e qualità!) di persone che ancora credono nell’importanza dei rapporti di qualità, siano essi “digitali” o fisici. Non è il ‘dove’ che fa la differenza, ma il ‘come’.

Dedicare attenzione alle persone premia. E speriamo che continui a premiare.

#RestiamoUmani

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑